Asilo di via dei Sanniti: dure critiche al Comune dalla Flc-Cgil
Sergio Palomba
-tutto quello che vorreste sapere ma che non oserebbero dirvi mai-

“La balena e i rifiuti” non è un racconto di Collodi o di qualche altro scrittore di fiabe per bambini, ma invece la sintesi estrema di una mattinata trascorsa tra la diga e il il centro di stoccaggio rifiuti in zona La Martella. Come mai un simile accostamento? Mi spiego. Circa 2 milioni di anni fa il mezzogiorno d'Italia era ricoperto di acqua, e pesci di svariata natura, compreso la Balena Giuliana, nuotavano liberi per il mediterraneo. Allora per fortuna l'uomo non esisteva ancora, e noi oggi abbiamo ereditato una paesaggio come quello che stamattina la diga ci ha mostrato. Proviamo a pensare a quello che tra un milione di anni lasceremo ai figli dei nostri figli. Come è successo in questi giorni per il ritrovamento della balena qualcuno si imbatterà nel ritrovamento di vasche piene di rifiuti, proprio nei luoghi in cui per decenni ci sono state svariate centinaia di alberi di ulivo, si, proprio quelli che in questi giorni stanno tagliando per l' ampliamento del centro di stoccaggio di rifiuti. E' questo il mondo che vogliamo lasciare ai figli dei nostri figli? Le decisioni sul futuro del nostro pianeta non sono solo nelle mani dei potenti della terra, ma anche nel piccolo, nelle mani di amministrazioni comunali più o meno virtuose. In uno di questi splendidi pomeriggi di fine estate provate a fare una gita alla diga di San Giuliano, e guardate quello che ci hanno lasciato le balene, e poi chiedetevi cosa invece vogliamo lasciare ai figli dei nostri figli.





